La Mia Città

Testo di Chiara Dello Iacovo

Qui di seguito puoi leggere il testo della canzone La Mia Città di Chiara Dello Iacovo .

Cosa mi aspetto, dalla mia città
dalla sua cappa sempre un poco strana
cosa mi aspetto, ogni volta che ritorno qua

se è più bella quando si allontana
non è un dispetto, né un complesso di inferiorità
se ti risulto solitaria e schiva
è che non trovo quella nostra vecchia affinità

E io lo so che resto indietro
che il tuo cielo intanto cambierà
che chiuderanno quel locale
e che nessuno più mi avviserà
mi offri un caffè ma non ti siedi
le mie storie le conosci già
rimane solo un posto in piedi
son clandestina nella mia città

Ogni progetto o aspettativa di felicità
la perdo sempre lungo l'autostrada
e il contrappasso ha il privilegio di instabilità
abito il mondo ma son senza casa
e non mi aspetto che rispecchi come sono io
che esco dai margini in continuazione
ma cosa ho davvero in comune con queste 2200 persone

Ma io lo so che resto indietro
che il tuo cielo intanto cambierà
che chiuderanno quel locale
e che nessuno più mi avviserà
mi offri un caffè ma non ti siedi
le mie storie le conosci già
rimane solo un posto in piedi
son clandestina nella mia città

Non serve invidiare gli uccelli che volan perché altro non possono fare
non serve invidiare le onde che tanto hanno già il loro posto nel mare
non serve invidiare una pianta che ha le radici ma non genitori
non serve diventino tutti ministri, avvocati, ingegneri o dottori
non servono i tacchi più alti se tanto poi scalza non sai camminare
non serve truccarti più forte le labbra se un bacio poi non lo sai dare
non serve indossare un cappotto se tanto quel freddo non viene da fuori
non serve pretendere sempre di esser migliori

E io lo so che resto indietro
che il tuo cielo intanto cambierà
che chiuderanno quel locale
e che nessuno più mi avviserà
mi offri un caffè ma non ti siedi
le mie storie le conosci già
rimane solo un posto in piedi
son clandestina nella mia città