Albergo A Ore

Testo di Gino Paoli

Qui di seguito puoi leggere il testo della canzone Albergo A Ore di Gino Paoli .

Lo lavoro al bar d'un albergo a ore porto su il caffè a chi fa l'amore. Vanno su e giù coppie tutte eguali, non le vedo più manco con gli occhiali... Ma sono rimasto là come un cretino vedendo quei due arrivare un mattino: puliti, educati, sembravano finti sembravano proprio due santi dipinti ! M' han chiesto una stanza gli ho fatto vedere la meno schifosa, la numero tre ! E ho messo nel letto i lenzuoli più nuovi poi, come San Pietro, gli ho dato le chiavi gli ho dato le chiavi di quel paradiso e ho chiuso la stanza, sul loro sorriso ! lo lavoro al bar di un albergo a ore porto su il caffè a chi fa l'amore. Vanno su e giù coppie tutte eguali non le vedo più manco con gli occhiali ! Ma sono rimasto là come un cretino aprendo la porta in quel grigio mattino, se n'erano andati, in silenzio perfetto, lasciando soltanto i due corpi nel letto . Lo so, che non c'entro, però non è giusto, morire a vent'anni e poi, proprio qui ! Me Ii hanno incartati nei bianchi lenzuoli e l'ultimo viaggio l' han fatto da soli: né fiori né gente, soltanto un furgone, ma là dove stanno, staranno benone ! lo lavoro al bar d'un albergo ad ore portò su il caffè a chi fa l'amore... lo sarò un cretino ma chissà perché non mi va di dare a nessuno la chiave del tre !